Ikea time

In questi giorni di ferie sono stata a fare un giro all’Ikea (tra l’altro sembrava che tutti quelli rimasti a casa, si fossero ritrovati lì ;-)).

Penso di non essere l’unica che non appena mette piede in questo negozio inizia a fare progetti mentali che rivoluzionerebbero l’intera abitazione, tra la possibilità di creare e personalizzare gli spazi interni ed esterni e tutti i vari complementi d’arredo e soprammobili , ogni giorno, ogni spazio in casa cambierebbe forma, dimensione e colore!

Vivo nel mio appartamento da giugno 2019, ho comprato casa l’anno scorso dopo aver vissuto 3 anni in affitto, volevo una casa che fosse mia e basta per una serie di sfortunati eventi precedenti.

Non con pochi sacrifici devo dire, ma sono fiera di essere riuscita in questa piccola impresa da sola, senza l’aiuto di nessuno. Ho fatto il necessario all’inizio, ma non nego che mi piacerebbe ristrutturare alcune parti di casa, per esempio mi piacerebbe cambiare i pavimenti, rifare parzialmente i pensili della cucina, ristrutturare completamente il bagno, ma ahimé sono progetti ambizioni e costosi che al momento non mi posso permettere quindi le mie doti di architetto devono restare in stand by.

Mi sono concessa però l’acquisto di piccole cose e già solo con questo la casa sembra avere un aspetto diverso, per esempio è bastato mettere una tenda e una zanzariera sul balcone perché la casa risultasse più ombreggiata e fresca, oppure comprare un carrellino a 2 ripiani che ho inserito nel sotto lavello in cucina in modo che lo spazio fosse più ordinato.

Mi sono anche regalata (attenzione! ;-)) dei nuovi canovacci e un tiragraffi nuovo per i miei gatti.

Si comincia dalle piccole cose per finire a realizzare i progetti più importanti, piano piano e un passo alla volta sono sicura che riuscirò a creare la casa dei miei sogni!

E voi? Avete sogni nel cassetto “casalinghi” da realizzare?

Finchè il caffè è caldo

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Un bar in Giappone, una leggenda che lo contraddistingue secondo la quale è possibile tornare indietro nel tempo.

Ma attenzione! Non è così facile…ci sono delle regole da seguire:

1.       Puoi incontrare solo chi è stato in quel bar

2.       Si può tornare indietro nel tempo solo stando seduti su una determinata sedia

3.       Non si può cambiare il presente

4.       Una volta tornati indietro nel tempo non ci si può alzare dalla sedia, pena il ritorno immediato nel presente

5.       Bisogna tornare al presente prima che il caffè, che ti viene servito in una tazzina speciale e da una specifica caffettiera , si raffreddi.

Il libro si compone di 4 episodi che parlano rispettivamente di 2 fidanzati, marito e moglie, 2 sorelle e madre e figlia.

Ogni protagonista del capitolo in questione vuole tornare indietro nel tempo (tranne nell’ultimo episodio in cui invece la protagonista, la mamma, fa un salto nel futuro), giusto il tempo per poter dire quella parola non detta, ascoltare una promessa, vedere una persona, con la certezza che al ritorno nel presente nulla sarà cambiato.

Ma la verità è che qualcosa cambia in tutti e 4 gli episodi, nel senso che ogni protagonista ritorna al presente con una consapevolezza diversa, con la capacità di fare una scelta, accettare il presente anche se fa male e viverlo in un altro modo. Quei pochi istanti che hanno a disposizione di stare nel passato, giusto appunto il tempo di bere un caffè, danno loro la possibilità di rivivere un momento e di capirlo e apprezzarlo in maniera diversa. Danno a loro la possibilità di dire una parola non detta o fare una promessa o una scelta e in qualche modo il loro presente lo cambiano.

Mentre leggevo il libro devo dire la verità, mi sembrava spesso di perdere la cognizione del tempo, leggo principalmente in metropolitana durante il viaggio per andare al lavoro e nel ritorno verso casa, e spesso alzavo gli occhi per vedere dove fossi, perché ero talmente assorta da non sentire nemmeno l’annuncio delle fermate. Mi sono chiesta tante volte se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo, quale episodio della mia vita vorrei rivivere..

La maggior parte dei momenti sono tutti legati a qualcuno che non c’è più, ma onestamente non mi dispiacerebbe tornare indietro nel tempo e togliermi qualche sassolino dalla scarpa, chissà poi se ne varrebbe la pena….

Ma forse se ne dovessi scegliere uno solo, sarebbe l’ultimo giorno vissuto con mia mamma, almeno cercherei di viverlo il più intensamente possibile, magari quando le ho dato l’ultima volta la buona notte l’avrei abbracciata e le avrei dato un bacio…non sarebbe stato meno doloroso, ma avrei avuto almeno un abbraccio e un bacio in più…

Buon compleanno a me!

Sono passati 2 mesi da quando ho compiuto 40 anni, in questi 60 giorni sembra sia cambiato tutto, ho delle strane sensazioni che mi accompagnano delle quali magari parleremo prossimamente, ma detto questo vorrei condividere con voi una lettera che mi sono scritta una settimana dopo il mio compleanno, non lo faccio abitualmente ma mi sembra giusto celebrarmi da sola, per una volta…

Cara Manu,

hai compiuto 40 anni da una settimana. Oggettivamente non è cambiato nulla, non ci sono stati festeggiamenti per te, un po’ a causa del momento storico che stiamo vivendo e che non ha permesso assembramenti, un po’ perché l’umore, almeno inizialmente, non era dei migliori.

Guardo quella foto in cui hai solo un anno e mezzo, sei sul lungo mare di Margherita di Savoia, dove hai abitato fino a 4 anni, sorridi alla macchina fotografica che tiene tuo papà mentre tuo nonno ti guarda attento, probabilmente che tu non cada. Chissà cosa immaginavi per te…forse a quell’età nulla, magari i tuoi genitori pensavano al tuo futuro, immagino sperassero solo che fossi felice.

Oggi puoi rispondere tu a quella domanda: sei felice?

La tua infanzia è stata molto serena, hai avuto due genitori fantastici che ti hanno sempre accontentata senza che tu pretendessi nulla, tutto veniva da loro e per te i loro regali avevano sempre un valore aggiunto perché sai cosa c’era dietro.

Ti hanno sostenuto negli studi, ti hanno permesso di frequentare il liceo che desideravi; hai avuto i classici tormenti adolescenziali che all’epoca ti sembravano problemi insormontabili.. le prime cotte non corrisposte, il primo bacio, il primo amore nascosto…

A 20 anni il dolore più grande della tua vita, una ferita che mai si rimarginerà e forse proprio da allora sono cominciati i pensieri…. ”è colpa sua se non riesco a dimagrire, è colpa sua se non ho il lavoro che vorrei, è colpa sua se mi sono sposata e non ho imposto le mie idee, è colpa sua se il mio matrimonio è fallito, è colpa sua se ho conosciuto una persona che mi ha trattata malissimo e ha reso la mia vita un inferno rendendomi la donna più insicura del mondo anche nelle piccole cose…”

E’ colpa sua…e se non ti avessero portato via tua mamma le cose sarebbero state diverse…ma è vera questa cosa?

A gennaio è successa una cosa però…hai incontrato una persona, e per una serie di coincidenze non penso che sia stato un caso. Lui ti ha come messa di fronte (involontariamente) ad uno specchio e lì c’eri solo tu, con le tue fragilità, le tue insicurezze e le tue paure.

Non sono svanite come per magia ma in qualche modo le stai esorcizzando tutte, l’arrivo di questa persona sta completando un processo di guarigione che avevi cominciato da sola a settembre, con la meditazione, con la tranquillità.. Probabilmente è anche per questo che è così facile mettersi in discussione per lui e andare incontro alle sue esigenze.

Per cui Manu, sei felice? Probabilmente no, e forse non lo sarai mai al 100% e certo non è l’augurio migliore che io ti possa fare per i tuoi famosi “PRIMI QUARANT’ANNI”, ma non puoi negare di essere serena e in pace con te stessa, probabilmente dovevi arrivare a quest’età per perdonarti. Perdonarti di non essere perfetta, di non avere la vita che vorresti, ma con la consapevolezza che hai ancora tutte le carte in mano e pronte da essere giocate per cambiare ciò che vuoi e che non ti sta bene.

Congratulati con te stessa per tutto quello che hai fatto e che hai raggiunto DA SOLA senza l’aiuto di nessuno, nel bene e nel male e ricordati sempre che puoi scegliere e questa non è una possibilità che hanno tutti.

Ricordati che lei c’è e ci sarà sempre e che, come sei libera di scegliere oggi, lo sei stata anche in passato e lei non è la causa delle tue scelte sbagliate come non lo sarà di quelle future. Sei tu.

E ricordati anche che ti ha lasciata in ottime mani!

Quindi stai serena, io sono certa che la vita abbia ancora tanto da darti, certo devi impegnarti, quindi tirati su le maniche, sei di nuovo ai blocchi di partenza, se è vero il detto che “la vita comincia a 40 anni” allora falla ripartire questa vita, da te. Prenditi tutto quello che pensi di meritarti, senza prevaricare nessuno e sempre con rispetto come ti hanno insegnato.

Ma smetti di pensare di non essere abbastanza, forse questo è il punto di partenza per ottenere ciò che vuoi!

Buon 40esimo compleanno + 1 settimana cara Manu,

Be happy!

Agosto 2020: finalmente ferie

Sono ufficialmente in ferie da 3 giorni. E’ un agosto strano, di un anno che è stato veramente pazzesco.

Sono ufficialmente in ferie da 3 giorni. E’ un agosto strano, di un anno che è stato veramente pazzesco.

Per 15 giorni cercherò di staccare la spina senza pensare a cedolini, conteggi, casse integrazioni da richiedere e da far autorizzare.

Non posso andare via quest’anno, nonostante io fortunatamente non abbia mai smesso di lavorare, sono pur sempre una persona che vive sola, con un mutuo e diverse spese da affrontare mensilmente, per questo bisogna rinunciare a spingersi verso località di mare (che preferisco alla montagna) ma al contrario passerò il mese di agosto facendo la catsitter per alcune famiglie dei paesi vicino al mio.

Per me che amo tanto gli animali è un piacere in realtà e se questo mi permetterà di mettere via qualche euro in più, anche meglio.

Ho approfittato di questo agosto anche per decidere definitivamente di aprire questo blog, è diverso tempo che ci penso e faccio parte anche io delle persone mosse dalla spinta di Irina del canale youtube e blog Spazio Grigio, grazie a lei e alla sua ispirazione (e devo dire anche tanto aiuto e pazienza) sono finalmente online anche io!

Quindi, va così, quest’anno non si parte ma cerchiamo di vedere il lato positivo delle cose e di sfruttare al meglio queste 2 settimane. Io, da persona che stila liste di cose cose cose da fare, mi sono armata di questo carinissimo block notes che ho rubato a casa di mio papà e ne ho preparata una che vorrei condividere con voi, vediamo alla fine di queste 2 settimane quanti “check” avrò inserito

Una cosa l’ho già spuntata, vediamo alla fine di queste 2 settimane a che punto sarò.

Chissà quanti di voi sono nella mia stessa situazione, i miei sono progetti semplici in realtà ma ci tengo a dedicarmi a me stessa in questi giorni
Spero di riuscirci e di non farmi prendere dalla mia solita voglia di procrastinare…